Verso Di Sé – Diverse work in progress presentato dal collettivo zeta

Pubblicato il 6 settembre 2021 • Associazioni , Teatro murlo, piazza della cattedrale

Verso Di Sé – Diverse

DOMENICA 12 AGOSTO ORE 21.15 

CASTELLO DI MURLO 

lo spettacolo durera' trenta minuti a seguire ci sara' un incontro con il pubblico


con Rossella Tamborra & Eva Luna Thomann

scenografia digitale Federica Marra

regia Collettivo Zeta


La ricerca è partita dal concetto di antieroe: un personaggio qualsiasi, un uomo di tutti i giorni che cerca di vivere con naturalezza la quotidianità, che convive con la sua natura di essere umano a volte anche debole e indifeso, solo. L’ispirazione nasce dall’universo di Massimo Troisi perché il suo anti-eroismo si concretizza soprattutto nell’andare contro gli stereotipi. Vogliamo, infatti, portare sul palco l’impossibilità di raccontare gli amori, gli umori e i malesseri nascosti sotto la dura scorza della comicità prestando attenzione alla realtà, alle persone, ai sentimenti, alle piccole cose di ogni giorno, al sugo di pomodoro con le pellecchie.

L’obiettivo della residenza è quello di comporre una performance multidisciplinare che possa trasformare l’immaginazione dello spettatore in sorgente di gioco e possibilità. Questa necessità nasce dalla riflessione e dall’osservazione dell’attuale stato di “altro spazio” in cui si trova la nostra società a causa della crisi pandemica. Ci troviamo di fronte alla necessità di dover interagire attraverso una dimensione online che rende virtuale non solo l’architettura dei luoghi, ma anche le strutture sociali e relazionali. Per questo il progetto è intrapreso attraverso un lavoro di ricerca con le maschere espressive, con il clown e con la video art (che ha la potenzialità di rovesciare il mondo delle cose impossibili).

Il pretesto tematico che stimola il nostro lavoro, il cui obiettivo sarà la creazione di un duo comico (affiancato all’utilizzo delle maschere espressive e della video art), è il concetto di diverso, di altro.

DIVERSO etimologicamente deriva da divertere-volgersi altrove

Prevede, quindi, un movimento, uno spostamento dell’immagine dello specchio in cui ci riflettiamo, verso qualcos’altro, qualcosa che non siamo noi. Nell’altro è possibile vedere non solo ciò che si è ma anche ciò che non si è. Nell’altro è possibile vedere il diverso e questo fa, per contrasto, riflettere su ciò che si è, permettendoci di giungere alla nostra identità. Ogni individuo, oltre al riconoscersi tale, si trova al centro di una rete di rapporti sociali, di relazioni interpersonali e di tradizioni culturali, linguistiche ed etniche che non sono generalizzabili e che lo fanno essere lui/lei medesimo/a. L’altro da me, al pari del me stesso, è uguale e, simultaneamente, profondamente diverso da me. L’altro da me, al pari del me stesso, appartiene ad un macro contesto e si definisce, all’interno di questo macro contesto, in base ai microcontesti che lo caratterizzano. Microcontesti che hanno delle radici e che sono il risultato di una trasformazione continua nel tempo.